Come nascono le stagioni? Che cosa sono il solstizio e l’equinozio? Quando iniziano davvero l’estate e la primavera? Sono domande che si studiano a scuola e ritornano anche da adulti, perché descrivono un meccanismo alla base della vita sulla Terra.
La Terra impiega un anno per girare intorno al Sole, nel moto di rivoluzione, e nello stesso tempo ruota ogni giorno sul proprio asse. Questo asse non è perpendicolare al piano dell’orbita: è inclinato di circa 23°27′ rispetto alla perpendicolare, equivalenti a 66°33′ rispetto al piano dell’eclittica.

Perché l’inclinazione terrestre crea le stagioni
Le due misure dell’inclinazione non sono in contraddizione: 66°33′ è l’angolo tra l’asse terrestre e il piano dell’eclittica; 23°27′ è invece l’angolo rispetto alla retta perpendicolare a quel piano. Il grafico chiarisce i due modi di misurare lo stesso assetto.

È proprio questa inclinazione, combinata con il moto di rivoluzione, a produrre le stagioni. Durante l’anno cambia l’angolo con cui i raggi solari raggiungono una regione e cambia anche il numero di ore in cui il Sole rimane sopra l’orizzonte.

Nell’inverno boreale il Polo Nord e l’emisfero settentrionale sono inclinati lontano dal Sole; nell’estate boreale accade il contrario. Le stagioni seguono quindi un andamento inverso nell’emisfero australe: quando in Italia è estate, in Australia è inverno.
Il caldo estivo dipende dall’angolo dei raggi, non dalla distanza
La differenza tra il caldo estivo e il freddo invernale non nasce dalla distanza dal Sole. Anzi, la Terra raggiunge l’afelio, il punto più lontano della sua orbita, all’inizio di luglio, proprio durante l’estate dell’emisfero nord.

Possiamo immaginarlo con una torcia: se il fascio colpisce una superficie quasi a 90 gradi, la zona illuminata è più piccola e l’energia più concentrata; se arriva obliquo, la stessa luce si distribuisce su una superficie più ampia. In estate il Sole è più alto e i suoi raggi sono più diretti, oltre a restare disponibili per più ore.
Il moto della Terra e il meccanismo delle stagioni.
Equinozio di primavera e autunno, solstizio d’estate e inverno
La primavera astronomica inizia con l’equinozio di marzo, quando il centro del Sole attraversa l’equatore celeste dirigendosi verso nord. Da quel momento il punto in cui i raggi arrivano perpendicolari si sposta verso il Tropico del Cancro, raggiunto al solstizio di giugno.
Il solstizio d’estate coincide nell’emisfero nord con la massima durata del giorno: per capire come cambiano alba e tramonto puoi leggere anche la guida al giorno più corto e più lungo dell’anno.
All’equinozio di settembre il centro del Sole attraversa di nuovo l’equatore celeste, questa volta verso sud. Al solstizio di dicembre i raggi cadono perpendicolari sul Tropico del Capricorno e nell’emisfero boreale si ha il giorno con meno luce.


Il nome richiama l’uguaglianza tra giorno e notte, ma alba e tramonto sono definiti usando il bordo del disco solare e risentono della rifrazione atmosferica. Per questo la durata osservata del giorno è in genere di qualche minuto superiore a 12 ore.
Le date e gli orari cambiano leggermente da un anno all’altro. La durata dell’anno tropicale non coincide con 365 giorni esatti, intervengono il ciclo degli anni bisestili, la perturbazione della Luna e, su tempi molto lunghi, la precessione dell’asse terrestre.
Stagioni, equinozi e solstizi 2026 in Italia
| Stagione | Evento astronomico | Data e ora in Italia |
|---|---|---|
| Primavera | Equinozio di marzo | 20 marzo 2026, 15:46 CET |
| Estate | Solstizio di giugno | 21 giugno 2026, 10:24 CEST |
| Autunno | Equinozio di settembre | 23 settembre 2026, 02:05 CEST |
| Inverno | Solstizio di dicembre | 21 dicembre 2026, 21:50 CET |
Stagioni, equinozi e solstizi 2027 in Italia
| Stagione | Evento astronomico | Data e ora in Italia |
|---|---|---|
| Primavera | Equinozio di marzo | 20 marzo 2027, 21:25 CET |
| Estate | Solstizio di giugno | 21 giugno 2027, 16:11 CEST |
| Autunno | Equinozio di settembre | 23 settembre 2027, 08:02 CEST |
| Inverno | Solstizio di dicembre | 22 dicembre 2027, 03:42 CET |
L’equinozio di primavera è anche il riferimento astronomico usato nel calcolo della data di Pasqua. In Italia, normalmente pochi giorni dopo, entra in vigore l’ora legale, che sposta un’ora di luce verso la sera senza modificare naturalmente la durata reale del giorno.
Domande frequenti su stagioni, equinozi e solstizi
Perché esistono le stagioni?
Le stagioni dipendono dall’inclinazione di circa 23,4 gradi dell’asse terrestre e dal moto di rivoluzione della Terra intorno al Sole. L’inclinazione cambia l’altezza del Sole e la durata del giorno nei due emisferi durante l’anno.
Qual è la differenza tra equinozio e solstizio?
All’equinozio il centro del Sole attraversa l’equatore celeste; al solstizio raggiunge la massima declinazione verso nord o verso sud, producendo nell’emisfero interessato il giorno più lungo o più corto dell’anno.
All’equinozio giorno e notte durano esattamente 12 ore?
Non esattamente. La rifrazione atmosferica e il fatto che alba e tramonto si misurino sul bordo del disco solare rendono il giorno generalmente un po’ più lungo di 12 ore.
Quando cadono equinozi e solstizi nel 2026 in Italia?
Nel 2026: equinozio di primavera il 20 marzo alle 15:46 CET, solstizio d’estate il 21 giugno alle 10:24 CEST, equinozio d’autunno il 23 settembre alle 02:05 CEST e solstizio d’inverno il 21 dicembre alle 21:50 CET.
Quando cadono equinozi e solstizi nel 2027 in Italia?
Nel 2027: equinozio di primavera il 20 marzo alle 21:25 CET, solstizio d’estate il 21 giugno alle 16:11 CEST, equinozio d’autunno il 23 settembre alle 08:02 CEST e solstizio d’inverno il 22 dicembre alle 03:42 CET.