Una montagna allungata nel mare del Dodecaneso
Karpathos mi è rimasta in mente come una montagna in mezzo al mare. È lunga e stretta, attraversata da una dorsale che separa coste molto diverse: a est baie chiare incastonate fra pareti rocciose, a ovest tramonti, vento e piccoli approdi, a nord villaggi che hanno custodito una forte identità.
Il viaggio seguiva le curve della strada e il ritmo del meltemi. Bastavano pochi chilometri per passare dalla calma di Achata all'ampiezza di Apella, dal bagno lento a Lefkos alle case di Mesochori, fino alla salita sul Kali Limni e all'arrivo quasi teatrale a Olympos.
Non è l'isola che sceglierei per la vita notturna o per una vacanza costruita soltanto sulle comodità. La sceglierei per nuotare a lungo, camminare, guardare il paesaggio dall'alto e accettare che vento e distanze cambino il programma della giornata.







