Conoscere la Majella

Una montagna di pietra, acqua e silenzio

Il Parco Nazionale della Maiella riunisce il massiccio principale, il Morrone, i Monti Pizzi e il Monte Porrara in un territorio protetto sorprendentemente compatto. Monte Amaro raggiunge 2.793 metri ed è la seconda vetta dell’Appennino continentale.

Questa montagna cambia carattere in modo improvviso. Le pietraie nude dell’alta quota dominano la Valle dell’Orfento, verde e piena d’acqua; sul versante orientale le gole incidono profondamente il calcare; intorno a Roccamorice gli eremi sembrano crescere direttamente dalle pareti.

Le mie fotografie appartengono a viaggi diversi: i ponti dell’Orfento, la vetta di Monte Amaro, San Bartolomeo e Santo Spirito, Pescocostanzo e i vecchi faggi del Bosco di Sant’Antonio. Riunite, raccontano il Parco meglio di quanto potrebbe fare un solo panorama.

La Maiella è anche Geoparco Mondiale UNESCO. Qui la geologia non è uno sfondo: grotte carsiche, valloni, altopiani e capanne in pietra hanno modellato la biodiversità e il rapporto fra comunità e montagna.