I disagi e le lamentele dei tanti pendolari e passeggeri dei treni locali finiscono spesso alla ribalta della cronaca. Per chi prende un Regionale ogni mattina, la qualità del servizio si misura anche in minuti persi e coincidenze saltate. Vediamo di capire come è la situazione attraverso i dati ufficiali.
Il riferimento per i grafici è il consuntivo 2025 di RFI, con dettaglio mensile e territoriale. Per ritardi medi e cancellazioni uso la relazione 2025 di Trenitalia. Le due fonti descrivono perimetri diversi: leggerle insieme aiuta a capire che cosa misura ciascun numero.
Nel 2025, sulla rete RFI, il 90,1% dei treni del segmento regionale arriva a destinazione entro cinque minuti. Il 9,9% supera la soglia, calcolato come 100 − 90,1. Sono considerate tutte le cause di ritardo; questa differenza non misura i treni cancellati.
Quando un treno regionale è considerato puntuale?
Attenzione alla definizione di puntuale: entro cinque minuti comprende gli arrivi in anticipo, all’orario previsto e con un ritardo non superiore a cinque minuti. Per chi deve cambiare treno, anche quei pochi minuti possono contare.
Prima di confrontare due percentuali, controllo periodo, rete o operatore, soglia, punto di arrivo ed esclusioni. “Nessuna esclusione” considera tutte le cause; un indicatore depurato da scioperi o eventi eccezionali risponde a una domanda diversa. Inoltre l’arrivo al capolinea non descrive necessariamente il ritardo alla fermata dove scendiamo.
Il segmento regionale sulla rete RFI comprende servizi di più operatori. Non va identificato con la sola Trenitalia né con tutte le ferrovie locali italiane. La percentuale conta treni, non passeggeri: una corsa molto affollata e una poco frequentata non descrivono lo stesso numero di viaggiatori coinvolti.
Puntualità dei Regionali mese per mese nel 2025
La serie nazionale passa dall’88,7% di maggio al 92,2% di agosto. Il grafico permette di osservare le oscillazioni durante l’anno; da solo non ne dimostra le cause e non consente di prevedere il prossimo viaggio.

Leggi tutti i valori mensili
| Mese | Entro 5 minuti |
|---|---|
| Gennaio | 90,7% |
| Febbraio | 91,3% |
| Marzo | 91,3% |
| Aprile | 91,0% |
| Maggio | 88,7% |
| Giugno | 89,0% |
| Luglio | 89,9% |
| Agosto | 92,2% |
| Settembre | 89,0% |
| Ottobre | 88,9% |
| Novembre | 89,4% |
| Dicembre | 90,2% |
Il 90,1% annuo è il consuntivo pubblicato da RFI. Non lo ricavo facendo la media semplice delle dodici percentuali: il numero di corse può cambiare da un mese all’altro.
Dove sono più puntuali i treni regionali?
RFI permette un confronto omogeneo fra 15 Direzioni Operative Infrastruttura Territoriale (DOIT). Cagliari e Palermo hanno i valori più elevati, Milano e Genova quelli più bassi.
I confini delle DOIT non coincidono esattamente con quelli regionali. “Milano” indica la direzione territoriale, non la sola stazione di Milano Centrale e neppure un dato automaticamente attribuibile a tutta la Lombardia. Lo stesso criterio vale per le altre aree.

Leggi i dati delle 15 direzioni territoriali
| Direzione territoriale RFI | Puntualità |
|---|---|
| Ancona | 90,0% |
| Bari | 92,3% |
| Bologna | 89,9% |
| Cagliari | 95,8% |
| Firenze | 90,4% |
| Genova | 85,4% |
| Milano | 84,5% |
| Napoli | 92,4% |
| Palermo | 94,3% |
| Reggio Calabria | 92,1% |
| Roma | 92,1% |
| Torino | 89,0% |
| Trieste | 90,3% |
| Venezia | 92,7% |
| Verona | 89,9% |
Il confronto descrive il risultato complessivo delle aree, con reti e volumi di traffico differenti. Non permette di assegnare automaticamente il ritardo al gestore della rete, alla compagnia o a un singolo guasto.
Treni cancellati, guasti e ritardo medio
Trenitalia riporta per i Regionali nel 2025 l’1,1% di treni soppressi sul programmato, escludendo le cause esterne. È quindi una misura più circoscritta del totale delle cancellazioni vissute dai passeggeri. Fonte: Relazione sulla qualità dei servizi, pagina 16.

Quanto ritardo accumulano i Regionali Trenitalia?
| Indicatore | Risultato |
|---|---|
| Ritardo inferiore a 60 minuti | 99,9% |
| Ritardo da 60 a 119 minuti | 0,1% |
| Ritardo di almeno 120 minuti | 0% (valore arrotondato dalla fonte) |
| Ritardo medio all’arrivo | 2,0 minuti |
Fonte: Trenitalia, pagina 14. “Meno di 60 minuti” comprende anche un treno in ritardo di 50 minuti. Non equivale quindi a “puntuale”. La media di due minuti non è la media dei soli treni in ritardo e non racconta quanto si aspetta in un caso particolarmente difficile.
Guasti: che cosa possiamo ricavare dai dati?
Un treno soppresso e un treno guasto sono due osservazioni diverse. Le fonti nazionali utilizzate non forniscono una serie corrente omogenea dei guasti bloccanti medi giornalieri per ogni regione, né il dettaglio 6–10 e 16–20 per tutte le aree. La quota di soppressioni non può sostituire questi indicatori. Per il problema su una singola linea servono gli avvisi dell’operatore e del gestore dell’infrastruttura.
Che cosa dicono gli aggiornamenti del 2026?
Nel comunicato del 3 luglio 2026, FSnews riporta una puntualità del Regionale del 91%. È un aggiornamento ufficiale del Gruppo FS, ma il testo non precisa l’intervallo esatto di rilevazione né dettaglia le esclusioni. Lo mantengo quindi separato dai grafici annuali RFI.
Per confrontare mesi e territori uso il consuntivo completo 2025 pubblicato da RFI. Nel documento intitolato “Consuntivi 2025 – Obiettivi 2026”, i valori della colonna obiettivi 2026 sono traguardi, non risultati già raggiunti.
Dove trovare i dati e gli impegni della propria regione
Per approfondire il proprio servizio, il punto di partenza è la raccolta ufficiale delle Carte dei Servizi Trenitalia. Selezionando la regione si trovano i documenti con gli indicatori del contratto locale, i consuntivi disponibili e gli obiettivi. Controlla sempre l’anno effettivamente misurato e la nota metodologica della tabella: un obiettivo non è una percentuale consuntiva.
La raccolta offre accesso ad Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto e alle Province autonome di Bolzano e Trento.
Per la Lombardia consulta anche la Relazione qualità di Trenord; per l’Emilia-Romagna, il monitoraggio di Regione e FER su puntualità e affidabilità. Per altre imprese locali, la fonte pertinente resta la loro carta o relazione di qualità e il contratto di servizio regionale.
Come controllare il ritardo del proprio Regionale
Le medie aiutano a leggere il servizio; quando devo partire mi interessa la corsa precisa, nella giornata e sulla tratta che percorrerò. Prima controllo eventuali lavori, interruzioni e modifiche d’orario; poi verifico l’andamento del treno su ViaggiaTreno o nell’app Trenitalia. Per Trenord e gli altri operatori uso i rispettivi canali ufficiali.
Per seguire la circolazione trovi anche la nostra guida alle informazioni Trenitalia in tempo reale. Se vuoi estendere il confronto a Frecce, Intercity e Italo, leggi le statistiche sui ritardi dei treni.
Per una coincidenza importante valuto il tempo necessario a cambiare binario e le alternative disponibili. La puntualità annuale di un’area non dà la probabilità esatta di riuscire a prendere il treno successivo.
Domande frequenti
Quanti treni regionali arrivano in ritardo?
Nel consuntivo RFI 2025 il 90,1% arriva a destinazione entro cinque minuti. Per differenza, il 9,9% supera questa soglia. Il dato riguarda il segmento regionale sulla rete RFI e include tutte le cause di ritardo; le soppressioni sono un indicatore distinto.
Un treno con cinque minuti di ritardo è considerato puntuale?
Sì, nell’indicatore entro cinque minuti rientrano anche gli arrivi con un ritardo fino a cinque minuti, oltre a quelli in anticipo o all’orario previsto.
Quali aree hanno i treni regionali più puntuali?
Nel confronto RFI 2025 senza esclusioni Cagliari raggiunge il 95,8% e Palermo il 94,3%; Milano registra l’84,5% e Genova l’85,4%. Sono direzioni territoriali RFI: i loro confini non coincidono esattamente con quelli regionali.
Come controllare il ritardo del mio treno regionale?
Per una corsa Trenitalia controlla ViaggiaTreno o l’app Trenitalia e gli avvisi sulla linea. Per gli altri operatori usa i rispettivi servizi ufficiali. Le medie annuali non prevedono l’arrivo di una singola corsa.