Scopri la newsletter Iscriviti!

Lo squalo, foto e video degli attacchi

carezza squalo

Gli squali sono una specie marina tanto affascinante quanto temuta, sono tante le caratteristiche di questo animale ma gli elementi più curiosi sono:

  • la dentatura è composta di più file di denti che si rigenerano di continuo per sostituire quelli danneggiati. La bocca dello squalo contiene circa 300 denti e nell'arco della sua vita può sostituirne fino a 20.000!!!
  • il corpo è ricoperto da dentelli dermici che proteggono la pelle e garantiscono allo squalo il massimo dell'idrodinamicità
  • i grandi squali che nuotato in alto mare hanno l'esigenza di muoversi in continuazione per evitare di morire soffocati

Quest'ultima caratteristica comporta un alto dispendio energetico e l'esigenza di alimentarsi continuamente.

Ogni anno sono documentati circa 100 attacchi di squali nel mondo (wikipedia), fortunatamente non tutti mortali.
Di norma lo squalo attacca per curiosità (non avendo le labbra l'unico modo per conoscere una cosa nuova è morderla), per errore (i surfisti con la muta nera sono molto simili alle foche, pasto tanto amato dagli squali) o per difesa.
Le zone con più episodi di attacchi sono: California e Hawaii (negli Stati Uniti), Sud Africa, Australia.

squalo dietro canoa

La foto in alto è molto famosa, uno squalo bianco di oltre 5 metri segue un kayak inconsapevole della minacciosa presenza.
Sarebbe bello sapere quale sia stato il comportamento del grande predatore!

Attacchi di squali

Le località più famose al mondo per la pratica del surf si trovano sulle coste del Nord America o dell'Australia, purtroppo queste sono anche zone frequentate da grandi squali bianchi. Ogni anno si registrano diversi attacchi ai surfisti, che come dicevamo vengono scambiati per foche.

squali tra i surfisti

Nella foto in alto si può osservare l'inquietante presenza di un enorme squalo bianco nel centro dell'onda che un incredulo surfista ci accinge a cavalcare (magari sarebbe meglio aspettare l'onda successiva!),
In basso gli esiti nefasti di un attacco mortale.

surfista ucciso da squali

Surfista ucciso a Santa Barbara (California) dall'attacco di uno squalo

Video attacchi squali

Nel video in basso si vede chiaramente come l'attacco sia di curiosità per capire cosa fossero quelle gambe poggiate sul fondo.

Nel video in basso un giovane surfista viene attaccatto da due grandi squali in Australia, dal video si vede chiaramente il momento in cui l'uomo viene circondato da due squali ed azzannato. Fortunatamente nonostante la dimensione degli squali il giovane si è salvato.

Lo squalo bianco è famoso per i suoi attacchi alle foche, questi grandi animali riescono a volare fuori dall'acqua per catturare la loro preda. Nel video in basso uno spettacolare attacco.

Nel video in basso vediamo Kelly Slater, il pluri campione del mondo di surf, mentre cavalca un'onda nelle acque australiane. Osservando bene il video al secondo 17 si può notare la presenza inquietante di uno squalo nella parte destra del tunnel dell'onda!!!

Andate al 17simo secondo

Un episodio che ha fatto il giro delle televisioni di tutto il mondo è quello accaduto a luglio 2015 in Sudafrica durante la settima tappa della World Surf League (l'evento professionistico di surf più famoso al mondo).

Attacco surfista

Cliccate per vedere il video proprio nel momento dell'assalto

Durante la finale della competizione il pluricampione del mondo Mick Fanning (australiano) è stato attaccato da due squali.

Come si vede dal video in alto gli squali hanno provato a portare sott'acqua il surfista, sembrerebbe mordendo il laccetto che lega la caviglia alla tavola (tecnicamente chiamato guinzaglio -leash).

Nell'intervista rilasciata da Fanning ha dichiarato di aver urlato e scalciato forte sulla pinna dello squalo per salvarsi la vita (ha dichiarato che gli squali erano molto grandi). Probabilmente se invece del laccetto gli squali avessero preso una gamba la competizione si sarebbe conclusa con una tragedia.

John Braxton era andato a pesca al largo di Upolu Point nelle Hawaii quando uno squalo tigre di circa 4 metri gli ha morso la gamba, lui è riuscito a libertarsi dalla presa e fuggire a nuoto verso la riva, in attesa dei soccorsi ha ripreso con il suo smartphone i danni prodotti dal morso, che possiamo osservare del video riportato in basso.

Video postuti attacco squalo tigre (si sconsiglia la visione a persone sensibili a sangue e ferite)

Nel video in basso possiamo vedere ben 70 squali tigre che divorano una balena megattera all'interno della famosa e bellissima Shark Bay in Australia occidentale (vedi sulla mappa).

Le riprese sono state effettuate dall'alto grazie ad un drone dall'operatore che organizza le escursioni in barca nella zona (da Geraldton a Broome).

Va detto che la balena era morta e gli squali hanno approfittato del facile boccone. Lo squalo tigre è la specie più pericolosa dei mari caldi e tropicali, viene chiamato anche lo spazzino del mare in quanto è capace di mangiare di tutto e ripulisce le acque da qualsiasi carcassa.

Statistiche shark attack

L'università della Florida raccoglie i dati delle aggressioni in tutto il mondo e redige l'International Shark Attack File. Nella tabella in basso sono riportati anche gli esiti delle aggressioni: mortale (fatal) e non mortale (no fatal). Fatti 100 gli attacchi circa il 14% conduce alla morte del malcapitato, un dato molto alto!

statistiche attacchi squali

I dati dell'università della Florida

Le aree/stati che registrano più attacchi al mondo sono:

  • Florida
  • Australia
  • Hawaii
  • Sud Africa
  • South Carolina
  • California
  • Isole Reunion
  • North Carolina
  • Brasile
  • Bahamas

In un'intervista al leggendario surfista Robert Wingnut Weaver sul rapporto surf e squali ha dichiarato che i posti più pericolosi sono il Sud Africa e le Hawaii, perchè in Sud Africa gli squali sono molto aggressivi mentre alle Hawaii il pericolo è dato dagli squali tigre.

surfista wingnut

Foto surfista Robert Wingnut Weaver

Inoltre Weaver afferma che il surfista non ha paura quando vede la pinna dello squalo, il problema è quando non si vede! Infatti se lo squalo vuole attaccare non rimane in superficie ma ti colpisce arrivando dalle profondità del mare.

Nel video che segue si possono osservare le dinamiche dell'attacco grazie ad uno videocamera collocata in fondo al mare. Impressionante notare al secondo 17 come lo squalo attacchi dal nulla salendo dal basso.

Video che mostra i modi in cui lo squalo attacca

La gabbia protettiva

Una pratica diffusa per attirare turisti è l'uso della gabbia in acciaio per immergersi tra gli squali.

La domanda che sorge è: uno squalo è in grado di rompere la gabbia?

La risposta nel video in basso girato al largo dell'isola di Guadalupe.

Video squalo che rompe gabbia d'acciaio

Va detto che lo squalo ha rotto la gabbia per caso fortuito, infatti stava saltando per afferrare un grosso pezzo di tonno (usato proprio per attivare gli squali bianchi) e non ha visto la gabbia (ricordiamo che gli squali quando addentano la preda hanno gli occhi chiusi e non sono in grado di nuotare all'indietro).

Sebbene sia un caso fortuito ci fa capire che anche all'interno della gabbia non si è completamente sicuri e volendo uno squalo bianco di medie dimensioni è gradi di farla a pezzi.

Come difendersi dagli squali

Nei mari italiani è difficile incontrare uno squalo o comunque uno squalo pericoloso per l'uomo, ma se invece andiamo in uno dei paesi indicati in alto può essere utile conoscere le migliori tecniche per difendersi e sopravvivere all'attacco di uno squalo.

Le modalità di attacco di uno squalo sono varie: nuotando in superficie e frontalmente, girandoci attorno prima di colpire, attacco a sorpresa dal basso.

Cosa fare?

anatomia di uno squalo

Anotomia di uno squalo, in rosso gli occhi e le branchie

  • la prima cosa in assoluto da fare è NON perdere di vista l'animale e mantenere sempre il contatto visivo, molte volte lo squalo vuole solo studiarvi e non attaccherà.
  • NON nuotate a stile libero pensando di scappare, anche un campione olimpico di nuoto è una tartaruga rispetto ad uno squalo, tale ipotesi può essere percorribile solo nel caso in cui la spiaggia o la barca (o altro appiglio) sia molto vicina.
  • nuotate invece all'indietro in modo da tenere sotto controllo l'animale e cercate di ridurre gli angoli di attacco (per esempio se c'è un zona rocciosa da un lato), se in acqua siete in due mettetevi schiena contro schiena
  • non incrociamo il percorso dello squalo, non agitiamoci o nuotiamo in modo scomposto e disperato
  • se lo squalo attacca manteniamo il sangue freddo e colpiamo i suoi punti deboli: le branchie e gli occhi. Puntiamo sullo spirito di sopravvivenza. Considerando le difficoltà fisiche dell'uomo in acqua mettiamo le mani a cuneo e con movimento rettilineo a fendere l'acqua puntiamo con tutta la forza sugli occhi dello squalo. L'ideale è avere un oggetto lungo e appuntito che consenta di mantenere la distanza e colpire bene anche le branchie, va bene anche una roccia o altro oggetto consistente in grado di superare la resistenza dell'acqua. A tal fine potremmo spingere lo squalo a puntare alle gambe in modo da ritrarle velocemente e colpire di rimessa agli occhi (ovviamente in questo caso effettivamente tra il dire ed il fare c'è di mezzo il mare :-))
  • Se lo squalo ci ha morso, il primo obiettivo è controllare la perdita di sangue! Cerchiamo di raggiungere la spiaggia o qualsiasi altro luogo sicuro nel minor tempo possibile, chiediamo aiuto e mettiamo pressione sulla ferita per bloccare il flusso sanguigno in attesa dei soccorsi.
emorragia da attacco squalo

Abbiamo visto in precedenza che lo squalo attacca per provare la preda, le morti sono in gran parte dovute alla perdita di sangue e dallo shock dell'aggressione.

Un modo intelligente per difendersi è il buon senso e la prevenzione. Non nuotate da soli e lontano dalla costa, evitate le ore notturne e il tramonto (ore in cui gli squali sono particolarmente aggressivi), evitate le zone dove è riportata la presenza degli animali (molte volte ci sono anche i cartelli).

Naturalmente speriamo che questi consigli non debbano servire a nessuno!