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Verifica la copertura e la velocità telefonia mobile 3G, 4G, 4G+ in Italia e nel mondo

rete mobile

Il livello e la qualità della copertura della rete mobile è un'informazione molto importante quando si viaggia ma in generale nelle valutazione del proprio operatore mobile.

Se si viaggia in Italia è bene sapere se nella località di vacanza siamo coperti dalla rete dati del nostro operatore e con quale tecnologia.

All'estero è bene sapere anche la qualità del segnale per essere certi di poter fare una chiamata voce con il cellulare in caso di necessità.

In generale sapere la copertura e la qualità della rete dati degli operatori è utile per scegliere il migliore nella propria zona o nelle aree in cui potrebbe servirci.

Di seguito vediamo gli strumenti più utili partendo da un fantastico tool di verifica copertura nel mondo ed in Italia con la comparazione tra i diversi operatori, successivamente riportiamo i singoli tool messi a disposizione degli stessi operatori italiani e la spiegazione delle tecnologie oggi esistenti.

Copertura e comparazione operatori in Italia e nel mondo

Il sito opensignal.com offre un potente strumento per la verifica della copertura dei cellulari e smartphone, si possono ottenere le informazioni sul segnale radiomobile degli operatori in Italia e all'estero.

copertura bologna

Basta inserire la città da verificare e vengono mostrate le seguenti informazioni:

  • mappa con la copertura di ogni singolo operatore o di tutti con indicazione della forza del segnale radiomobile
  • mappa con indicazione dei ponti radio (tower)
  • indicazione della copertura 3G (HSPA+) o 4G (LTE)
  • classifica e comparazione della velocità del traffico dati e voce con indicazione del miglior operatore

classifica operatori

Per vedere i migliori operatori nella zona bisogna cliccare sul tasto "Compare" in alto a destra sulla mappa.

Opensignal recupera le informazioni sulla rete mobile grazie alla collaborazione (crowd sourcing) di tutti gli utilizzatori della sua application mobile per il mondo. Il vantaggio di questo sistema è che i dati vengono proprio dal rilevamento sul territorio e non si basano su stime, oltre ovviamente alla sua imparzialità.

L'App mobile merita di essere scaricata sia per contribuire al progetto ma anche per le funzionalità aggiuntive che offre, in particolare lo speedtest e la mappa con la posizione dei ponti radio riferita alla nostra posizione (ciindica dove dirigerci per avere il miglior segnale).

Esempi di copertura mobile delle città italiane:



Vodafone

Sul sito Vodafone si può controllare la copertura inserendo il proprio comune ed il tipo di rete (2G, 3G, 4G, 4G+), i risultati sono mostrati come livello sulle mappe di Bing.

copertura Vodafone

All'indirizzo http://www.vodafone.it/portal/Privati/Vantaggi-Vodafone/La-nostra-Rete-Veloce/my-network-app è possibile scaricare l'app My Network per verificare la qualità del servizio e segnalare eventuali anomalie sulla rete mobile.

Dal 2017 accanto alla copertura 2G,3G e 4G fornisce i dati di copertura della rete 4G+ (leggi in basso il paragrafo sulla tecnologia di connessione).

TIM

Sul sito TIM si può visualizzare la copertura dei cellulari scegliendo la regione, la provincia e poi il comune. Il tool restituisce le informazioni sulla presenza o meno delle tecnologie: 2G, 3G, 4G e 4G plus.

Non ci sono dettagli sulla qualità del segnale e la sua distribuzione di dettaglio sul territorio.

Tre Italia

Lo strumento di copertura sul sito Tre Italia è simile a quello di Vodafone, si può inserire il comune ed avere la tecnologia disponibile: voce GSM, dati GPRS, HSPA e LTE. Nelle aree non coperte viene indicato il roaming GSM e GPRS.

Fastweb

La pagina relativa alla copertura FASTWEB spiega le logiche di funzionamento della rete mobile e contiene il tool verifica copertura.

FASTWEB dal 2017 è diventato tecnicamente un Full MVNO, in pratica gestisce direttamente tutte le attività relative alla gestione del cliente e della rete fino ai ponti radio, quest'ultimi sono forniti da un network provider.

Dal 2017 Fastweb ha cambiato il network provider passando da Tre Italia a TIM, quindi la copertura, la qualità del segnale e la velocità di download sono quelli della rete di Telecom. Quindi anche con Fastweb si può avere il 4G ed il 4G plus.

Come si può notare la pagina di verifica copertura è la stessa che trovate in alto nel tool di verifica di Telecom Italia.

copertura fastweb

Con la nuova rete Fastweb offre oltre alla copertura 3G anche la più veloce e performante 4G.

Le tecnologie di connnessione 2G, 3G, 4G, 4G+

Vediamo tutte le tecnologie oggi disponibili sulla rete mobile seguendo la nomenclatura xG, sappiamo che al crescere del numero di G abbiamo una connessione più veloce.

La semplificazione in categorie xG sta ad indicare l'insieme di standard e requisiti condivisi dagli operatori, protocolli, tipi di reti e caratteristiche dei dispositivi necessarie per funzionare.

Vediamo nel dettaglio cosa significano le varie categorie considerando che in realtà esistono 3 velocità:

  • la velocità teorica, quella che potrebbe raggiungere la specifica tecnologia se avesse tutti i fattori disponibili (es. infrastruttura, dispositivi compatibili, ecc..)
  • la velocità commerciale, che sarebbe la velocità dichiarata nell'offerta dall'operatore mobile. Dipende principalmente dal tipo di implementazione della tecnologia scelta.
  • la velocità reale, si tratta dell'effettiva capacità di download che registriamo dal nostro smartphone o PC.

Rete 2G - 2,75G

Partiamo dalla rete storica in GSM, la tecnologia più vecchia e quindi più lenta. Sotto la rete 2G possiamo chiamare ed inviare SMS.

Sullo smartphone viene indicata come 2G o GSM.

Ci sono operatori come H3G che non hanno nemmeno la rete 2G e vanno in roaming con altri operatori (sono tre le società che hanno una rete 2G: TIM, Vodafone e Wind), una conseguenza di tale scelta è che una SIM di Tre non funziona su di un telefono solo 2G. In passato anche Fastweb aveva tale problematica che ha risolto con il passaggio alla rete di TIM.

La prima evoluzione del 2G, orientata alla navigazione online è, è stata la tecnologia GPRS (General Packet Radio Service).

Con il GPRS si introduce la commutazione di pacchetto.

schema commutazione di pacchetto

La commutazione di pacchetto è alla base del funzionamento di Internet in contrapposizione alla commutazione di circuito della rete GSM o di qualsiasi rete telefonica di vecchia generazione.

Molto semplicemente con la commutazione di circuito la linea telefonica viene completamente occupata mentre si effettua una chiamata mentre con la commutazione di pacchetto lungo la linea viaggiano tanti pacchetti di dati condivisi di più comunicazioni (i diversi colori nell'immmagine in alto), a destinazione i nostri pacchetti vengono ricomposti per ricostruire le informazioni che ci occorrono, per es. testo, immagini, video, ecc..

Il GPRS viene anche definito come 2,5G può raggiungere velocità teoriche massime fino a 170 kbps che si traducono in connessioni reali tra i 25 e i 40 kbps.

Sui nostri telefoni viene indicato proprio come GPRS. Fate attenzione agli operatori che vanno in roaming Gprs in quanto la tariffazione è molto cara. In questi casi il consiglio è quello di bloccare il roaming GPRS.

L'EDGE ( Enhanced Data rates for GSM Evolution) è la tecnologia successiva al GPRS (su cui si basa) è consente di arrivare fino a velocità teoriche di 384 kbps e connessioni reali tra gli 80 e i 180 kbps.

È stata una tecnologia di passaggio primo dell'avvento del 3G (viene anche definita 2,75G), sui nostri telefoni la troviamo indicata proprio come il suo nome "EDGE".


Rete 3G

La vera novità e rivoluzione nella connessione via telefono è arrivata con il 3G. La tecnologia apripista del 3G è l'UMTS (Universal Mobile Telecommunications System).

L'UMTS continua ad utilizzare le infrastrutture del GSM ma con una nuova modalità di trasmissione (W-CDMA).

L'UMTS ha velocità teoriche di 2 Mbps che diventano tra i 200 ed i 300 Kbps ma si raggiungono valori più alti con la versione HSPA (High Speed Packet Access) che arriva in teoria a 14,4 Mbit/s e reali sui 380 kbps.

segnale 3G

L'indicazione di essere sotto copertura 3G in HSPA+

L'evoluzione dell'UMTS è stato l'HSPA+ (o HSPA evoluto) che in teoria arriva a velocità di 42,2 Mbps e realmente al massimo sui 25/30 Mbps.

Commercialmente l'HSPA Per le sue prestazioni l'HSPA+ viene anche chiamato 3,5G.

Sul nostro telefono nell'icona che indica il tipo di connessione (vedi immagine in alto) troveremo indicato: 3G per l'UMTS classico, H per l'HSPA e H+ per l'HSPA+.


4G e 4G+

Il nome rete 4G è stato assegnato dal gruppo di lavoro dei maggiori operatori di telefonia mobile (gruppo NGMN Next Generation Mobile Networks) ed identifica una nuova architettura e prestazioni di rete superiori alla precedente.

Le tecnologie per ottenere il 4G sono oggi due: LTE ed il Wimax.

In Italia per la costruzione della rete di quarta generazione si è scelto l'LTE (Long Term Evolution).

tim 4g

L'indicazione di essere sotto copertura 4G

Con LTE si abbandona la modalità di trasmissione CDMA per passare a quella OFDMA.

L'obiettivo del 4G è quello di arrivare a velocità di download superiori a 1 Gbit/s.

Con l'LTE la velocità teorica è di 326,4 Mbit/s.

logo LTE

Con il 4G+ o 4G plus si utilizza l'LTE advanced grazie al quale si potrebbero raggiungere valori teorici di oltre 3 Gbit/s. LTE avanzato per aumentare la capacità utilizza più frequenze di trasmissione contemporaneamente, in Italia aggrega le frequenze 800 MHz, 1800 MHz e 2600 MHz.

All'aumentare della frequenza aumenta la capacità di trasporto dati ma si riduce il raggio di copertura.

In pratica le velocità commerciali dichiarate del 4G sono di 42 Mbs e per il 4G+ o 4G plus vanno dai 320 Mbs di Vodafone ai 500 Mbs di TIM.

Cos'è il 4,5 G

A fine 2016 Telecom ha sperimentato il 4,5 G e a fine maggio 2017 Vodafone ha lanciato commercialmente l'offerta solo sulle città di Milano, Firenze e Palermo, dichiarando l'apertura anche di Roma, Bologna, Napoli, Torino e Genova entro il 2018.

La tecnologia 4,5 G arriva fino ad una velocità di 500 e 800 Mbs ed è basata sull'LTE advanced la stessa del 4Gplus. Abbiamo visto che l'LTE advanced aggrega le frequenze 800 MHz, 1800 MHz e 2600 MHz (Three Carrier Aggregation) per aumentare la velocità, con la 4,5 G semplicemente si usa sempre LTE advanced ma si aggiunge un'ulteriore frequenza: la 1500 MHz (chiamata anche banda L).

velocita 4,5 G

La velocità dichiata da Vodafone nello spot

Quindi aggregando 4 frequenze si arriva alla velocità di 800 Mbs.

Purtroppo per usare tali 4 frequenze contemporaneamente occorrono telefoni dotati dei sistemi di codifica e di 4 antenne per ognuna delle frequenze, per tale motivo l'unico telefono dichiarato compatibile da Vodafone è il nuovo Samsung Galaxy S8 ed S8+ (TIM aveva usato per i test un telefono simile il Sony Xperia XZ).

Infatti l'S8 è un telefono LTE categoria 16 con sistema a 4 antenne in grado di sfruttare tutte le frequenze del 4,5 G.

Il 4,5 per la sua copertura sembra semplicemente un'operazione di marketing per anticipare quella che sarà veramente la rivoluzione data dal 5G.

Cos'è il 5G? Come funziona il futuro delle tecnologie mobile.

Uno dei problemi della rete mobile rispetto alla rete fissa è la capacità di gestire grosse quantità di dati.

Il futuro prevede l'aumento sia delle quantità di dati consumati e sia degli oggetti che li consumano, non solo smartphone e pc ma anche tutti i dispositivi dell'IoT (Internet of things).

L'unica soluzione a questo scenario è la rete 5G!

logo 5G

Il logo della rete di quinta generazione

Con il 5G non solo aumenta la velocità di connessione (con velocità teorica di 10Gbps) ma ha come obiettivo di migliorare la latenza di rete (si riducono i tempi di 5 volte), l'affidabilità ed il consumo della batteria del telefono.

Il 5G ha un ambito più ampio dell'aumento della velocità per gli smartphone ma punta a creare la piattaforma più, efficiente per collegare tutti gli oggetti dell'ecosistema dell'IoT (Internet of things).

Ma per raggiunge gli obiettivi della rete di prossima generazione bisogna fare in modo che i dati viaggino quanto prima possibile sulla rete fissa in fibra e non sulla rete mobile (meno affidabile e ampia).

Per fare questo nascerà la "rete eterogena" o "Hetnet", la nuova rete sarà costituita dalla fusione di diverse tecnologie e tra la rete mobile e fissa.

In pratica la rete 5G si basa su piccoli ponti radio presenti in grandi quantità (Small cells) che consentiranno di far fare il minor tratto possibile alla rete mobile per far transitare subito i dati verso una rete fissa.

schema small cells

Schema rete con Small cells

Le small cells sono collegate alla rete in fibra ottica per trasportare la massima quantità di dati.

La trasmissione dei dati dallo smartphone al piccolo ponte radio deve avvenire alla massima velocità, essendo distanze brevi da coprire si può aumentare la capacità utilizzando la banda radio di alta frequenza, dai 3GHz fino ai 30GHz.

A tal fine dovranno essere disponibili agli operatori tali frequenze ed i produttori di telefono dovranno realizzare nuove antenne per poterle gestire.

Oggi non esistono ancora degli standard per il 5G definiti dall'ITU ma la stessa richiede che ogni cella 5G abbia una capacità totale in download di almeno 20 Gbps.

La Next Generation Mobile Networks (NGMN) Alliance, l'associazione di tutti gli operatori operatori, venditori, produttori e istituti di ricerca operanti nel settore della telefonia mobile ha pianificato il lancio del 5G per il 2020.

Sebbene non ci siano ancora gli standard di implementazione ci sono aziende che sono più avanti di altre, questo perchè la parte strategica del 5G è la rete e chi riuscirà e costruirla per prima avrà un vantaggio sugli altri operatori.

In Italia in prima fila c'è Fastweb che sta lanciando il 5G ready, in pratica sta costruendo già la rete sulla quale funzionerà il mobile di quinta generazione.

La posizione di vantaggio di Fastweb nasce dall'avere già 20 mila cabinet (armadi di strada) sul territorio nazionale (previsti 50.000 nel 2020) all'interno dei quali esiste ampio spazio per inserire le small cells; inoltre tali armadi sono collegati con backbone in fibra.

Fastweb ha chiuso un accordo con Tiscali per affittare le frequenze a 3,5GHz necessarie per collegare i clienti alla rete.

Le velocità reali

Abbiamo visto le ultime tecnologie disponibili sul mercato, adesso capiamo quali sono le variabili che determinano la velocità effettiva.

  • La copertura della rete
  • Il tipo di smartphone
  • La congestione/saturazione della rete

Utilizzando i dati forniti da Opensignal vediamo per le ultime tecnologie quali sono le velocità reali registrate in Italia.

Sul 3G abbiamo valori medi che oscillano dai 5,27 Mbps (Tre Italia) ai 6,77 Mbps (Vodafone).

confronto velocita 3g

Confronto velocità 3G in Italia

Per il 4G i valori medi oscillano dai 18,94 Mbps (Wind) ed i 34,36 Mbps (Vodafone).

confronto velocita 3g

Confronto velocità 4G in Italia

Per poter sfruttare la banda Internet oltre ad essere coperti dalla rete occorre avere un cellulare compatibile con: la modalità di trasmissione, il protocollo utilizzato e la frequenza su cui l'operatore trasmette.

Come vedere se il mio smartphone è compatibile con la rete 4G e 4G+?

Il primo modo veloce è andare nelle impostazioni di rete del telefono e selezionare la modalità di accesso alla rete.

modalita rete

Nell'immagine in alto le impostazioni di un Samsung S6 edge, vediamo che tra i protocolli supportati abbiamo anche LTE quindi possiamo sfruttare la rete 4G.

In altri telefoni troviamo indicato 4G invece di LTE.

Ricordiamoci sempre di impostare il telefono in modo da scegliere in automatico la rete migliore (come nell'immagine in alto.

Un modo veloce per capire i protocolli, le frequenze e le reti supportate dal telefono potete andare sul sito: https://www.frequencycheck.com.

Ma sebbene il nostro smartphone supporti l'LTE (4G) e l'LTE advanced (4G+) la velocità con cui potremo navigare dipende dalla categoria (convenzione con cui i produttori di dispositivi hanno implementato la gestione delle frequenze LTE e quindi della relativa velocità).

La categoria è la velocità massima con cui il produttore di telefoni riesce a gestire l'LTE per lo specifico modello.

Quindi per esempio se il nostro dispositivo è LTE categoria 3 non potremo navigare su rete LTE advanced a non più di 100 Mbps a prescindere dalla copertura della rete e dall'offerta commerciale dell'operatore.

Per vedere la categoria occorre guardare la scheda tecnica del proprio dispositivo oppure per i telefoni più receni consultare il seguente link di wikipedia con la lista: https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_devices_with_LTE_Advanced.

Attenzione: per sfruttare il 4G+ o LTE avanzato occorre che il telefono sia maggiore o uguale della categoria 6.

Sebbene la nostra zona sia coperta 4G+ ed il nostro telefono supporti le massime velocità potremmo comunque registrare prestazioni inferiori alle attese.

In questo caso il principale motivo è dato dalla congestione della rete.

La congestione è data dalla saturazione della banda quando nella nostra stessa area ci sono diversi utenti collegati al ponte radio.

Possiamo osservare questo fenomeno quando partecipiamo a degli eventi in cui c'è alta concentrazione di persone che utilizzano lo smartphone in connessione dati (concerti, fiere, presentazioni, ecc...).

Per verificare la velocità reale nella nostra specifica situazione (area, operatore e dispositivo) possiamo fare delle nostre misurazioni utilizzando lo speed test da smartphone (il più noto e famoso è OOKLA clicca qui per scaricare l'app).

Di seguito uno speedtest effettuato sotto copertura HSPA+ da un Samsung S6 edge.

speedtest mobile

Test velocità 3G in HSPA+

Il consiglio è di fare diversi test in momenti diversi della giornata e poi confrontarli con i dati di Opensignal scegliendo la nostra area ed operatore mobile.

Se state valutando di cambiare operatore o valutare il migliore nella vostra zona, il consiglio è di chiedere di fare il test a vostri amici abbonati con altri operatori.



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